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Suggerimenti per coltivare l’alloro in balcone o nell’orto

Il Laurus Nobilis o noto più comunemente conosciuto come alloro, è una pianta aromatica della famiglia delle Lauraceae, presente in tutta l’area del Mediterraneo. Al pari del basilico, del prezzemolo, del rosmarino e di molte altre aromatiche, la sua coltivazione “casalinga” è veramente molto diffusa e praticata. L’alloro, infatti, oltre ad essere utilizzato in molte ricette della nostra cucina, possiede anche molte proprietà benefiche e salutari,

Coltivazione dell’alloro: caratteristiche della pianta.

 In condizioni ottimali l’arbusto può raggiungere altezze elevate, anche superiori ai 10 metri, ma normalmente lo si rileva in cespugli e siepi per l’azione di contenimento dell’uomo.

Le foglie sono di forma ovale e di consistenza spessa, si caratterizzano per un colore verde scuro e lucido. È proprio dalle foglie che si ricavano gli usi quotidiani dell’alloro ed è forse questo l’elemento della pianta più conosciuto. Eppure l’arbusto produce anche dei fiori gialli a ombrello, quindi dei frutti: delle bacche nere contenenti il seme.

I migliori periodi dell’anno per coltivare l’alloro

La coltivazione dell’alloro avviene nel periodo autunnale e può avvenire sia piantando i semi, previa l’operazione di scarificazione, oppure piantando un piccolo germoglio da poco spuntato da un arbusto.

Suggerimenti per la coltivazione dell’alloro: terreno, esposizione e irrigazione

Il terreno ideale per la coltivazione dell’alloro è solitamente quello ben drenato, anche non eccessivamente ricco di sostanze nutritive.

L’alloro può essere esposto a mezz’ombra, o direttamente alla luce del sole nelle stagioni più calde dell’anno, mentre d’inverno può richiedere un’adeguata copertura dalle precipitazioni più intense.  Il trapianto per l’alloro è molto importante, e questo non avverrà prima dell’anno e mezzo d’età.

L’alloro non richiede un’irrigazione costante, ma bisogna innaffiarlo solo quando si presenta un terreno molto asciutto soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo.

Concimazione e potatura dell’alloro

Per la concimazione dell’alloro, si utilizza un concime liquido, diluito nell’acqua d’irrigazione, ogni 15 giorni a partire dalla primavera per poi proseguire per tutta l’estate, mentre in autunno ed in inverno le concimazioni vanno sospese.

La potatura va effettuata nel primo periodo invernale, ed insieme ad essa anche la cimatura. In sostituzione alla cimatura, per la parte basale, si può procedere con la potatura.

Coltivazione dell’alloro: cosa fare in caso di cocciniglia sulle foglie

L’alloro è soggetto all’attacco da parte della cocciniglia, che attacca le foglie, In questo caso sarebbero presenti delle macchie brune che possono essere eliminate con un batuffolo impregnato di alcool, o spargendo sulle foglie dell’antiparassitario. Se annaffiata troppo, la pianta di alloro è soggetta anche ai ristagni d’acqua, che causano un imbrunimento delle foglie, in questo caso sarebbe opportuno provvedere a far asciugare il terreno e a diradare le annaffiature.

Suggerimenti per coltivare l’alloro in balcone o nell’orto

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