I ciclamini: 5 consigli utili per una perfetta coltivazione
Tra le piante ornamentali che possiamo coltivare in autunno o introdurre nel giardino direttamente in inverno, troviamo i coloratissimi ciclamini.
La fioritura dei ciclamini generalmente dura da settembre fino a maggio. Ma vediamo nel dettaglio come curare i ciclamini in casa e all’aperto, seguendo alcune indicazioni utili.
1. Coltivazione dei ciclamini: il clima migliore
I ciclamini resistono molto bene al freddo quindi possono stare anche fuori casa, infatti non esistono ciclamini da esterno o da interno. Le stesse varietà, con i dovuti accorgimenti, si possono coltivare fuori al giardino oltre che dentro casa.
In entrambe le circostanze, fate attenzione a scegliere un ambiente luminoso e non troppo caldo: la temperatura ideale è di 18 gradi. I ciclamini non possono stare vicino alle fonti di calore, devono stare lontani dai termosifoni, ma anche lontani dalle porte: le correnti d’aria improvvise possono danneggiare la pianta.
2. Coltivazione dei ciclamini: la giusta quantità d’acqua
I ciclamini vanno vaporizzati di con una certa periodicità, per assicurare il giusto tasso di umidità. Ogni quanto vaporizzare le piante? Dipende dall’ambiente: se è molto secco, vaporizzate ogni due giorni.
Assicuratevi che il terreno sia sempre umido, facendo attenzione ai ristagni d’acqua: le radici potrebbero marcire. Per precauzione potete versare l’acqua nel sottovaso, attendere un paio d’ore e poi eliminare quella in eccesso, non assorbita dalla pianta.
Se notate che la pianta abbassa le foglie, vuol dire che ha sete ! Un ciclamino appassito sta probabilmente soffrendo la sete: il fenomeno del turgore cellulare è regolato proprio dalla presenza di acqua all’interno della cellula vegetale e degli stessi vacuoli.
3. Come proteggere i ciclamini durante l’estate
Poiché in estate i ciclamini cessano l’attività vegetativa, riponeteli in un luogo ombreggiato e innaffiateli ogni tanto. Una volta che i fiori appassiscono, eliminateli tirando via anche il gambo: da eliminare anche le foglie secche, onde evitare che marciscano. Se, in estate, lasciate i ciclamini all’esterno, assicuratevi che non siano esposti direttamente al sole che andrebbe a bruciare i bulbi.
4. Come rivasare le piante di ciclamino
Non serve rinvasare spesso il ciclamino, pertanto effettuate l’operazione in primavera, ma solo nel caso si dovesse notare che le radici hanno completamente riempito il contenitore: le radici spuntano attraverso il foro di drenaggio del vaso. Per riempire il vaso usate del buon terriccio misto mescolando una parte di sabbia e una di torba in egual misura.
Sul fondo del vaso adagiate un pezzo di coccio: servirà a garantire un corretto drenaggio dell’acqua.
5. Malattie dei ciclamini: come intervenire
Fare molta attenzione alla muffa grigia e al ragnetto rosso: nel primo caso si dovrebbero notare dei marciumi sui petali e sulla parte centrale della pianta. Per rimediare, dovrete eliminare le parti danneggiate e applicare in seguito un anticrittogamico. Il ragnetto rosso provoca invece l’ingiallimento delle foglie, comportando anche la caduta delle stesse. Per rimediare, dovrete eliminare con le mani l’ospite indesiderato usando un batuffolo di cotone. Successivamente dovrete nebulizzare la chioma della pianta per aumentare il tasso di umidità.
In assenza di malattie, le foglie gialle potrebbero essere collegate a errori di irrigazione (eccesso di acqua) oppure carenze nutrizionali. Assicuratevi che il terreno non sia troppo zuppo d’acqua e somministrate del concime specifico.


