Guida alla coltivazione del bonsai

Coltivazione del bonsai

La tecnica di coltivazione bonsai consiste nel far crescere l’albero in un vaso, nel quale devono essere ricreate le migliori condizioni di cui la pianta necessita per vivere.
Ovviamente l’albero non si svilupperà in altezza e larghezza tanto quanto farebbe in natura, ma crescerà ugualmente, maturerà ed invecchierà dando luogo ai fiori e frutti caratteristici della sua specie, rappresentando così un perfetto paesaggio naturale di dimensioni ridotte. La tecnica di coltivazione dei bonsai permette, dunque, di trasportare comodamente in vasi di pochi decimetri di diametro alberi che in natura occuperebbero spazi ben maggiori.

Come piantare una pianta di bonsai

Nella cultura giapponese il bonsai è un vegetale che, grazie ad un perfetto ambiente artificiale creatogli attorno su misura, dispone di tutto quel ch necessita per vivere bene, e per tale motivo non sente più l’esigenza di espandersi come farebbe nella condizione spontanea.

Le radici devono essere superficiali e disporsi a raggiera intorno al tronco, questo sia per una questione estetica che per un migliore ancoraggio al suolo. Il tronco dell’albero di bonsai deve essere robusto e conico, ovvero di diametro più largo alla base e progressivamente più stretto verso l’apice della pianta; inoltre deve seguire uno degli stili predefiniti.
I rami devono essere pochi ma ben distribuiti, in modo che l’albero non sembri un groviglio casuale ma una struttura armoniosa dall’aspetto ordinato. Le foglie devono presentarsi integre, non danneggiate né avvizzite, e devono avere un aspetto sano ed un colore vivo, segno del benessere della pianta. I fiori ed i frutti devono essere di dimensione adeguata alla pianta, quindi un bel bonsai (ovvero un bravo bonsaista) deve essere stato capace di ridurre proporzionalmente anche i suoi frutti.

Coltivazione del bonsai in vaso

Coltivazione Bonsai in vaso

Infine, anche il VASO in cui la pianta è contenuta è molto importante: esso svolge lo stesso ruolo che ha la cornice per un quadro, cioè valorizzarlo ed essere in armonia con l’opera, senza però attrarre su di sé tutta l’attenzione. Per questo è importante scegliere con cura materiale, forma e colore del contenitore.
Un bonsai viene classificato anche in base alla sua dimensione, in particolare l’altezza, intesa come la distanza dalla base del tronco fino all’apice della pianta.

Tecniche e procedimenti per coltivare un bonsai

Procurarsi il materiale di partenza per dar vita ad un bonsai non è sempre facile; in giapponese si definisce yamadori il procedimento di andare a raccogliere in natura degli alberelli destinati a divenire bonsai: tali piantine sono dette Araki. Gli araki più adatti sono piantine giovani, in quanto hanno maggiori probabilità di sopravvivenza rispetto a quelle più vecchie, che presentino tronco conico e rami flessibili, e possibilmente che abbiano assunto già una forma curiosa o contorta, magari per via del passaggio di animali che le hanno naturalmente “potate”.

Tecniche e procedimenti per coltivare bonsai

Il periodo migliore per la raccolta è l’inizio della primavera. Una volta individuatol’esemplare migliore, va asportato con attenzione, prelevando tutto il panetto di terra contenuto nelle radici, e va trapiantato il prima possibile in un vaso “provvisorio”, che permetta alla pianta di adeguarsi alle nuove condizioni; in questo periodo è importante non esporre la pianta al sole diretto o alle correnti d’aria, non eccedere con le concimazioni e verificare che il terreno non contenga insetti nocivi.

La prima sostituzione dell’apice del bonsai

Alla comparsa dei primi germogli, segno che la pianta si è riambientata, si può operare la sostituzione d’apice del bonsai; l’operazione consiste nel tagliare la parte alta del tronco principale in corrispondenza di un ramo laterale sufficientemente grande, quindi legare il ramo e direzionarlo nel modo desiderato. La pianta continuerà a vivere seguendo la direzione del ramo rimasto, che diventerà provvisoriamente il nuovo tronco portante, almeno fino alla successiva sostituzione.

La cura delle foglie per la coltivazione del bonsai

Per quanto riguarda le foglie, occorre periodicamente effettuare operazioni di defogliazione o di pinzatura. La defogliazione prevede l’eliminazione a circa metà picciolo di tutte le foglie di un ramo; va fatta a primavera inoltrata. In questo modo nasceranno le nuove foglioline all’apice del picciolo, anticipando di una stagione il loro processo vegetativo; il loro percorso di crescita sarà però limitato e dunque la dimensione media delle foglie sarà minore. La pinzatura si può fare in diversi periodi dell’anno, e prevede l’eliminazione dell’apice e delle foglioline terminali di un ramo; anch’essa ha lo scopo di ridurre la dimensione delle foglie nonché di accorciare gli internodi.

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