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Coltivare le rose: 6 consigli pratici per ottenere un risultato ottimale

Vuoi coltivare le rose nel tuo giardino o nel tuo terrazzo? Sei alla ricerca di consigli pratici per rendere ottimale la loro crescita? Vuoi sapere il clima, la temperatura e la concimazione migliori per questa tipologia di pianta così amata e diffusa? Ecco per te alcuni risposte utili per veder crescere e fiorire nel modo migliore le tue piante di rose. Abbiamo selezionato, infatti, 6 consigli basilari da seguire passo dopo passo, quando decidi coltivare nel tuo balcone o nel tuo giardino, degli esemplari della specie che notoriamente è il simbolo dell’amore.

1. Coltivazione delle rose: la migliore esposizione

È necessario individuare la giusta collocazione per le rose in giardino. Per crescere e fiorire, le rose hanno bisogno di almeno 6 ore di esposizione ai raggi solari.Alcuni gruppi di rose a fioritura unica, tollerano bene la mezz’ombra.

2. Coltivazione delle rose: la temperatura ideale

Con temperature oltre i 30° molte rose hanno difficoltà a fiorire, a volte impedendo la formazione del boccio (rami accecati), a volte creando fiori con pochi petali risultato dello stress idrico. Da Roma in giù con temperature estive molto elevate, le rose potrebbero andare a riposo estivo perdendo le foglie per limitare la traspirazione della pianta. In queste situazioni, le esposizioni est-sudest risultano migliori di quelle sud-ovest.

Generalmente le rose non temono temperature rigide invernali, anzi ne hanno bisogno per fermarsi l’inverno e ripartire con vigore a primavera, ripulite da insetti ed altre malattie.

Si trovano esemplari fino a 1500 metri e oltre dove le minime arrivano fino a -25°. In realtà in quelle situazioni estreme, vengono protette dalla neve e per evitare che si rompano i rami si consiglia di alleggerire i rami più lunghi potandoli a novembre.

3. Coltivazione delle rose in giardino: il terreno ideale

Nella coltivazione delle rose in giardino il terreno per la messa a dimora deve essere ben drenato, neutro, arricchito con terriccio o torba. Deve essere nuovo alla coltivazione della rosa poiché le rosacee rilasciando tossine causando stanchezza al terreno. Nel caso si volesse piantare la rosa nel medesimo posto è consigliabile cambiare la terra su almeno 30-40 cm di profondità portando terra nuova di campo.

4. Il periodo migliore per la coltivazione delle rose

Il periodo migliore per la messa a dimora delle rose è l’autunno-inverno. Una buona preparazione del terreno prima dell’impianto sarà ricompensata da rose migliori. E’ consigliabile dissodare il terreno prima di piantare incorporando del materiale organico (es. stallatico maturo, stallatico pellettato circa 1kg a mq).

Le rose in vaso si possono piantare in qualsiasi periodo. Effettuare una buca di almeno 40 cm e mettere una base abbondante di concime naturale maturo e non fresco (2kg di stallatico terricciato, o 500gr di stallatico pellettato). Ricoprire con uno strato di terriccio in modo che la pianta non sia a contatto diretto con il concime. Disporre la pianta affinché il colletto (punto di innesto) sia leggermente sotto o al pari del terreno. Riempire di terra misto a terriccio intorno alla pianta e ricalzarla. Infine annaffiare abbondantemente.

5. La concimazione delle piante di rose

I momenti determinanti per la concimazione delle rose sono:

  • • a fine inverno dopo aver eseguito le opportune potature
  • • a fine estate con una piccola quantità (una manciata scarsa).

Il concime va distribuito in superficie incorporandolo nel terreno con una zappa e successivamente annaffiare. Il concime deve essere equilibrato fra i vari componenti: Azoto (N) Fosforo (P) Potassio (K)

6. Trattamenti per le malattie delle rose

Pur essendo forti e vigorose anche le rose temono e sono sensibili a diverse malattie. Per le malattie fungine un buon atteggiamento da adottare è la prevenzione.
Per la ticchiolatura e la ruggine suggeriamo l’utilizzo di “prodotti di contatto” a base di rame che rimangono sulla superficie della pianta da somministrare ogni 10 gg da quando le piante entrano in vegetazione dopo l’inverno e da protrarre fino a inizio estate.
Per l’oidio si possono adottare prodotti sistemici più specifici che entrano nel circolo linfatico della pianta che risultano più efficaci nella primavera. Per il periodo estivo è possibile trattare con zolfo.
Per insetti vari (afidi, cocciniglia, ragnetto rosso, farfallina, bruco) non adottare insetticidi preventivi ma solo curativi. E’ possibile tentare anche vie naturali come macerati di ortica, piretro o la lotta integrata (insetti predatori).
Adottare le adeguate precauzioni (guanti, maschera, tuta protettiva).

Coltivare le rose: 6 consigli pratici per ottenere un risultato ottimale

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