Coltivare il rosmarino in balcone o nell’orto: trucchi e consigli
Benvenuti nella sezione dei nostri consigli dedicata a tutti coloro che hanno intenzione di coltivare in casa il rosmarino. Questa tipologia di pianta è davvero molto resistente e di conseguenza semplicissima da coltivare. Fa parte della famiglia delle lamiacee, come il basilico e la salvia.
Il rosmarino è una pianta tipica del Mediterraneo, predilige il cima caldo e soprattutto una buona esposizione solare. Grazie alla sua robustezza, tuttavia, la pianta di rosmarino si adatta bene anche alle zone di mezzombra e, durante l’inverno, resiste al freddo. Non a caso, il rosmarino viene coltivato anche nelle zone di montagna (attenzione però alle forti gelate).
Coltivare il rosmarino: scelta del terreno migliore
La coltivazione del rosmarino, dunque, è adattabile al clima e all’ambiente in cui ci troviamo. Ci sono, tuttavia, una serie di elementi da tenere particolarmente in considerazione come il consiglio di far crescere la pianta su terra arida e sciolta, visto chenon teme particolarmente la siccità. Un fondo sabbioso e drenante, dunque, è ideale. Non serve grande ricchezza di materia organica, è invece importante che il terreno dove viene coltivata questa erba aromatica non sia troppo umido. Se si vuole coltivare il rosmarino in un terreno molto compatto e argilloso meglio mischiare un po’ di sabbia prima di piantarlo, in modo da rendere più leggero e drenante il suolo.
Come seminare il rosmarino
La pianta sempreverde di rosmarino si può seminare in vari modi: a partire dal seme ma anche per talea o propaggine. Moltiplicare le piante di rosmarino è molto semplice, basta prendere un rametto di circa 10/15 cm di lunghezza da una pianta esistente, meglio sceglierlo nella parte bassa della pianta, il più vicino possibile alle radici. A questo punto si tolgono le foglie, lasciandole solo sulla cima e si spela un poco la corteccia alla base del rametto, dove dovrà radicare. Si aspetta di veder comparire le radici lasciando in acqua il rametto (3 -7 giorni) per poi piantarlo in vaso. Una volta ottenuta la piantina di rosmarino è possibile effettuare il trapianto in pieno campo, oppure lo si trasferisce in un vaso di dimensione maggiore se si vuole tenerlo sul balcone. Come periodo i rametti per la talea si possono staccare in qualsiasi periodo, ma meglio che il clima sia mite, lo stesso vale per il trapianto, che è consigliabile fare in primavera. Se si vuole coltivare rosmarino mettendo più di una pianta meglio tenere 50/70 cm di distanza tra un cespuglio e l’altro. In giardino si possono anche creare aiuole o piccole siepi di rosmarino.
Irrigazione del rosmarino coltivato
Il rosmarino richiede un’irrigazione costante durante il suo primo anno di vita, poi si interviene bagnando solo in periodi di calura e aridità e comunque con molta moderazione. L’apporto di azoto e potassio è utile a favorire le fioriture. Il rosmarino non teme molto le avversità, se si evitano i ristagni che provocano marciumi radicali difficilmente si verificheranno problemi. La terra da usare deve essere sciolta e drenante (torba mista a sabbia ad esempio) e un fondo di ghiaia o argilla espansa per garantire lo scolo dell’acqua è sempre una buona precauzione. Questa aromatica si raccoglie al bisogno, tagliando le cime dei rami della pianta.
Le proprietà del rosmarino
Il rosmarino è una pianta officinale che racchiude nelle sue foglie oli essenziali e ha proprietà utili all’organismo. In particolare questa spezia, come diverse altre aromatiche, si dice abbia ottime proprietà digerenti e in generale un effetto benefico sull’apparato gastrointestinale. Si parla inoltre, tra i vari benefici, di azione tonificante, di proprietà deodorante e di favorire la diuresi.


