Alla scoperta della piante perenni
Le piante perenni appartengono a quella tipologia di piante la cui crescita non si esaurisce in uno o due anni, ma hanno una capacità di vita molto superiore, anche dopo la fioritura e la sfioritura. Normalmente si tratta di piante erbacee, ma possono anche essere legnose alla base.
Le diverse tipologie di piante perenni
Il clima ha molta influenza sulla classificazione di questa tipologia di flora perché alcune sono potenzialmente perenni nei paesi caldi mentre vengono considerate annuali nelle zone più rigide. Alcune, inoltre, perdono completamente la parte aerea durante l’inverno. All’interno di questa categoria troviamo un’enorme varietà di fiori, con colori bellissimi e forme diverse tra loro. A questo si possono aggiungere le incredibili differenze di portamento, utilissime per creare movimento nelle bordure e, non ultimo, la forma e le colorazioni delle foglie, molto importanti per alternare in modo piacevole le varie tessiture.
Negli ultimi anni, questa varietà di piante ha trovato molti estimatori interessanti, anche durante l’inverno, specie se lasciano bacche, infruttescenze soffici o baccelli che possono essere coperti dalla neve o dalla brina creando delle atmosfere magiche.
All’interno delle piante perenni troviamo un’ampia varietà di fiori, con colori bellissimi e forme diverse tra loro. A questo si possono aggiungere le incredibili differenze di portamento, utilissime per creare movimento nelle bordure e, non ultimo, la forma e le colorazioni delle foglie, molto importanti per alternare in modo piacevole le varie tessiture.
Le piante perenni presentano molti vantaggi rispetto alle annuali e alle biennali. In primo luogo, infatti, durano molti più anni e tendono ad allargarsi o a disseminarsi lungo il terreno. E’ quindi molto difficile che si perdano o che muoiano definitivamente. Se una certa varietà di pianta perenne ci piace in modo particolare, è sufficiente attendere qualche anno affinché si ingrandisca per poi dividerla durante l’inverno e creare altre piante da utilizzare in altre parti del giardino o da regalare ad altri amanti del verde.
Coltivazione delle piante perenni
Gran parte delle perenni è di facile coltivazione, raramente vengono attaccate da parassiti in maniera grave e richiedono relativamente poca cura, specie se crescono nel rispetto delle loro esigenze specifiche di esposizione, terreno e irrigazione. Le uniche cure richieste sono una pulizia primaverile o autunnale dei fusti esausti dell’annata precedente e l’eventuale taglio negli esemplari semilegnosi. Alle volte può, per le varietà più alte, essere necessario l’impiego di tutori.
Piante perenni: robuste e versatili
Le perenni sono piante molto varie e versatili: possono essere impiegate da sole come esemplari isolati (ad esempio le peonie) oppure in gruppo in giardini formali o in bordure con annuali, bulbose, rizomatose o arbusti. Possono essere coltivate anche in contenitori e inserite nel giardino al momento della fioritura in maniera da avere sempre colore oppure trovare una collocazione su balconi e terrazzi.

In genere le perenni e gli arbusti sono considerati la struttura portante in un giardino, ciò che lo caratterizza maggiormente dato che creano degli schemi che si ripresentano ogni anno a cui possono poi essere abbinate le piante annuali e le bulbose, più facili da spostare e inserire creando un elemento di innovazione ogni anno. Avendo diversi portamenti (tappezzanti, rampicanti, erette, prostrate) non stupisce che riescano sempre a trovare una collocazione e siano ogni giorno più utilizzate. Le piante perenni piu’ coltivate e conosciute sono: Pervinca, crisantemi, campanula, gerbera, garofano, dalia, veronica, primula, margherita.

