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Come coltivare la lavanda sul proprio balcone

La lavanda è una pianta erbacea che tende a svilupparsi molto in larghezza, non raggiunge grandi dimensioni . La Lavanda è una pianta molto  resistente e ha  capacità di fiorire e svilupparsi anche in situazioni di clima arido e in assenza quasi totale di acqua.La lavanda necessita di una buona  esposizione  al sole e una moderata  ventilazione, il ristagno di acqua nuoce al suo sviluppo, pertanto va innaffiata senza esagerare, è opportuno tra una innaffiatura e l’altra verificare che il terreno in cui cresce si sia completamente asciugato e una volta asciutto è meglio lasciar trascorrere qualche giorno senza acqua, in questo modo non si rischia di bagnare le piante troppo in abbondanza o troppo spesso.

Coltivare la lavanda: il clima migliore

L’habitat adatto alla lavanda è molto vario proprio a causa della sua resistenza anche in condizioni climatiche avverse, si tratta di una pianta rustica e cresce spontaneamente in particolare in collina, dove i terreni sono aridi e sassosi.Per quanto riguarda il terreno, la lavanda non necessita che il terreno venga concimato ma si può a discrezione scegliere di concimare leggermente nel corso del mese di aprile, quando ha inizio la stagione vegetativa.

La fioritura della lavanda  avviene in estate. Indicativamente, la fioritura inizia nella prima metà di giugno. La fioritura dura poco più di un mese.

Evitare la coltivazione nei terreni argillosi ed eccessivamente acidi, predilige quelli calcarei.

Coltivazione della lavanda: distanza tra una pianta e l’altra

Al momento della messa a dimora delle piantine, lasciare uno spazio di 40 cm tra una pianta e l’altra. La lavanda è una pianta cespugliosa e ha bisogno di spazio. Tenete presente questa regola anche se intende coltivare la lavanda in vaso.

Al termine della fioritura, potare leggermente la pianta per favorire la successiva produzione di nuovi rami fioriferi. Potare la lavanda è semplice, il cespuglio rimarrà folto e rigoglioso più a lungo e così sarà possibile prelevare dei fiori profumati ogni volta che vogliamo.

Per ottenere nuovi esemplari potete praticare delle talee in primavera o al termine dell’estate: sarà sufficiente prelevare dei rametti laterali, che successivamente dovranno radicare in un vaso riempito con torba e sabbia.

Lavanda: essiccazione dei fiori e l’olio essenziale

I fiori possono essere essiccati in un ambiente buio, secco e ventilato. Vi basterà realizzare dei mazzetti da appendere “a testa in giù” in un ambiente adeguato. Una volta essiccati, i fiori di lavanda, potranno essere riposti in sacchettini di tela per profumare la biancheria o creare aromatici pot-pourri. Il mazzetto di lavanda può essere usato anche come centrotavola.

L’olio essenziale di lavanda può anche essere utilizzato applicandolo direttamente sulla pelle, come rimedio naturale per punture di insetti, eritemi e irritazioni per contatto con meduse.

Come coltivare la lavanda sul proprio balcone

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