Suggerimenti per coltivare l’alloro in balcone o nell’orto
Il Laurus Nobilis o noto più comunemente conosciuto come alloro, è una pianta aromatica della famiglia delle Lauraceae, presente in tutta l’area del Mediterraneo. Al pari del basilico, del prezzemolo, del rosmarino e di molte altre aromatiche, la sua coltivazione “casalinga” è veramente molto diffusa e praticata. L’alloro, infatti, oltre ad essere utilizzato in molte ricette della nostra cucina, possiede anche molte proprietà benefiche e salutari,Coltivazione dell’alloro: caratteristiche della pianta.
Le foglie sono di forma ovale e di consistenza spessa, si caratterizzano per un colore verde scuro e lucido. È proprio dalle foglie che si ricavano gli usi quotidiani dell’alloro ed è forse questo l’elemento della pianta più conosciuto. Eppure l’arbusto produce anche dei fiori gialli a ombrello, quindi dei frutti: delle bacche nere contenenti il seme.
I migliori periodi dell’anno per coltivare l’alloro
La coltivazione dell’alloro avviene nel periodo autunnale e può avvenire sia piantando i semi, previa l’operazione di scarificazione, oppure piantando un piccolo germoglio da poco spuntato da un arbusto.
Suggerimenti per la coltivazione dell’alloro: terreno, esposizione e irrigazione
Il terreno ideale per la coltivazione dell’alloro è solitamente quello ben drenato, anche non eccessivamente ricco di sostanze nutritive.
L’alloro può essere esposto a mezz’ombra, o direttamente alla luce del sole nelle stagioni più calde dell’anno, mentre d’inverno può richiedere un’adeguata copertura dalle precipitazioni più intense. Il trapianto per l’alloro è molto importante, e questo non avverrà prima dell’anno e mezzo d’età.
L’alloro non richiede un’irrigazione costante, ma bisogna innaffiarlo solo quando si presenta un terreno molto asciutto soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo.
Concimazione e potatura dell’alloro
Per la concimazione dell’alloro, si utilizza un concime liquido, diluito nell’acqua d’irrigazione, ogni 15 giorni a partire dalla primavera per poi proseguire per tutta l’estate, mentre in autunno ed in inverno le concimazioni vanno sospese.
La potatura va effettuata nel primo periodo invernale, ed insieme ad essa anche la cimatura. In sostituzione alla cimatura, per la parte basale, si può procedere con la potatura.
Coltivazione dell’alloro: cosa fare in caso di cocciniglia sulle foglie
L’alloro è soggetto all’attacco da parte della cocciniglia, che attacca le foglie, In questo caso sarebbero presenti delle macchie brune che possono essere eliminate con un batuffolo impregnato di alcool, o spargendo sulle foglie dell’antiparassitario. Se annaffiata troppo, la pianta di alloro è soggetta anche ai ristagni d’acqua, che causano un imbrunimento delle foglie, in questo caso sarebbe opportuno provvedere a far asciugare il terreno e a diradare le annaffiature.




Tra le piante ornamentali che possiamo coltivare in autunno o introdurre nel giardino direttamente in inverno, troviamo i coloratissimi ciclamini.



La varietà dell’orchidea gialla Phalaenopsis, è caratterizzata da una lunga fioritura, un aroma gradevole, ha petali color miele e sepali di diverse forme, situati al centro. I fiori gialli di phalaenopsis hanno foglie larghe e coriacee, spesso vicine ad una forma cilindrica, per le quali sono meno esigenti per l’illuminazione. L’orchidea è una piccola pianta con un peduncolo che raggiunge il mezzo metro. Con la cura adeguata, la fioritura può durare fino a 5-6 mesi. Durante questo periodo, compaiono fino a 60 fiori.
L’orchidea bianca è una pianta che regala abbondanti e durature fioriture , che richiede delle cure semplici per mantenere il proprio aspetto rigoglioso. Solitamente la fioritura dura più di 3 mesi. E’ una specie molto diffusa, ne esistono infatti quasi 200 varianti la maggior parte originarie delle aree tropicali e subtropicali. È da sempre un simbolo di esclusività legata sia alla bellezza del fiore ma anche alla difficoltà nella sua coltivazioni che l’avevano resa un vezzo di ricchi nell’800 e ‘900.
Vuoi coltivare le rose nel tuo giardino o nel tuo terrazzo? Sei alla ricerca di consigli pratici per rendere ottimale la loro crescita? Vuoi sapere il clima, la temperatura e la concimazione migliori per questa tipologia di pianta così amata e diffusa? Ecco per te alcuni risposte utili per veder crescere e fiorire nel modo migliore le tue piante di rose. Abbiamo selezionato, infatti, 6 consigli basilari da seguire passo dopo passo, quando decidi coltivare nel tuo balcone o nel tuo giardino, degli esemplari della specie che notoriamente è il simbolo dell’amore.
4. Il periodo migliore per la coltivazione delle rose
Le Ortensie sono piante generose, forti ed estremamente adattabili. Amano l’ombra, ma crescono bene anche al sole, vivono quasi in ogni tipo di terreno e le uniche due condizioni inderogabili per la loro coltivazione sono un regolare apporto d’acqua ed un buon drenaggio.

Per tutti coloro che vorrebbero coltivare delle piante di felci sul proprio balcone o all’interno del proprio giardino, ecco una serie di suggerimenti utili da seguire attentamente. Prima di addentraci nei consigli per la coltivazione, tuttavia, è necessario effettuare una una prima distinzione di fondo sui due principali tipi di felci: le felci arboree e le felci erbacee. Quelle più facili da coltivare in casa e in giardino sono le felci erbacee e sono anche le più comuni. Le felci arboree sono rare da trovare in vendita, inoltre si adattano male all’ambiente domestico e necessitano di diverse attenzioni in giardino. Le felci erbacee, al contrario, sono adatte a tutti, anche a chi non ha proprio il pollice verde! Sono facili da coltivare in casa e hanno un aspetto molto elegante. Le felci sono belle anche se non fanno fiori. La coltivazione di queste piante è alla portata di tutti, bisogna solo rispettare alcune regole fondamentali.
Trattamenti per curare le piante di felci


Piu che dirvi semplicemente ogni quante volte tagliare vogliamo darvi una spiegazione affinché voi capiate l’importanza di tagliarlo nel giusto periodo sapendo i motivi di questa indicazione.

La lavanda è una pianta erbacea che tende a svilupparsi molto in larghezza, non raggiunge grandi dimensioni . La Lavanda è una pianta molto resistente e ha capacità di fiorire e svilupparsi anche in situazioni di clima arido e in assenza quasi totale di acqua.