Una giornata interamente dedicata alla potatura e all’innesto degli alberi da frutto. E’ questo il tema centrale dell’iniziativa organizzata dall’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazo) per sabato 12 febbraio 2022. L’evento ha come scopo quello di soddisfare l’intese di esperti e semplici appassionati di giardinaggio, all’interno dell’Azienda Dimostrativa Arsial di Alvito e rientra nell’ambito delle attività di tutela della biodiversità di interesse agrario, che l’ente regionale porta avanti da tempo, in attuazione dell’Operazione 10.2.1 del PSR Lazio 2014/20.
L’ingresso è riservato a soli 20 partecipanti e si svolgerà dalle ore 9:30 alle ore 13:30.
Per le potature delle piante a foglia caduca, ad esempio quelle da frutto che tra autunno ed inverno perdono tutte le foglie, generalmente si procede con la cosiddetta potatura secca, che è proprio una caratteristica di questo periodo freddo dell’anno.
Potatura secca invernale: alcuni consigli utili
La potatura secca è una metodologia che consente di dare una forma alla pianta, mantenendone lo sviluppo nel tempo e regolando la produzione di gemme, nonché la loro regolare distribuzione lungo i rami.
Questa pratica consente, oltre che di avere delle piante di media grandezza più facili da mantenere, anche di ottenere delle piante da frutto con una buona qualità di produzione fruttifera.
Se però il clima è molto rigido, meglio posticipare l’operazione e passare alla cosiddetta potatura verde che si eseguirà, invece, dopo la fioritura. Questa variante posticipata è una tipologia di potatura che permette di correggere il tiro della versione secca, completando a seconda degli effetti ottenuti.
Le giornate invernali a Roma del periodo di gennaio e febbraio, anche se lentamente, tendono progressivamente ad allungarsi ma nonostante ci siano avvisaglie di timido sole, in realtà le piante sono ancora in pieno riposo vegetativo. In questo periodo, approfittando di questa situazione, si può intervenire sia nell’orto che in giardino, effettuando alcuni interventi di manutenzione e di potatura, volti ad alleggerire la pianta per favorirne la migliore ripresa primaverile. E’ importante, quindi, quando si parla di potature invernali, agire con metodo.
Ci sono in generale delle regole base che evitano gli errori più evidenti. Innanzitutto, a meno di cause particolari, meglio non tagliare i rami di diametro superiore agli 8 cm, perché la ferita causata alla pianta può provocare gravi danni.
Le modalità di taglio per le potature invernali
Un ltro aspetto interessante delle potature e in particolare quelle si effettuano in inverno, riguarda la modalità di taglio. E’ importantissimo che il taglio sia il più possibile netto. Sono assolutamente da evitare gli strappi o le scalinature. Per questa ragione, in caso di recisione di rami di grandi dimensioni, è utile eseguire un taglio della corteccia nella parte inferiorein modo che, anche in caso di caduta, non si formino lacerazioni.
Potature d’inverno: la posizione del taglio
Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione per quanto riguarda le potature è la posizione del taglio. Specialmente i rami di dimensione generosa non si tagliano mai a fil di tronco. Questo riduce la formazione di ricacci indesiderati e limita la possibilità di attacchi patogeni direttamente sul fusto della pianta.
Come spuntare i rami durante la potatura
Quando durante la potatura si procede con le spuntature, è bene tenere sempre un ramo inferioreche vada a prendere il posto di quello tagliato. In questo modo, il ramo che viene reciso esercitava per la pianta delle funzioni sia statiche che vegetative che devono, con il tempo, essere recuperate da altri rami.Con tale sistema, detto taglio di ritorno, si riesce a mantenere l’equilibrio generale della pianta mantenendo un controllo dimensionale della pianta riducendone la chioma.
Qualora sia necessario intervenire con una potatura sugli alberi da frutto, è bene ricordare che questo processo è ritenuto da vivaisti e giardinieri, una delle attività più complessee particolari, all’interno delle varie tecniche di giardinaggio.
Ci sono delle tipologie di piante dalla struttura più semplice, infatti, come il fico o gli agrumi, ed altre invece dai tronchi e le ramificazioni più complesse, come i peri, i meli, soprattutto se posizionata colonna o spalliera. Ciò accade perché le diverse specie di alberi hanno una crescita e uno sviluppo fisiologicodiverso che, un taglio mal fatto, potrebbe bloccare o rovinare, andando a ripercuotersi anche sulla produzione fruttifera.
A cosa serve una corretta potatura degli alberi da frutto
Lo scopo principale delle potature degli alberi da frutto non è solo il mantenimento della forma, ma anche ottenere un miglioramento sia delle qualità che della quantità dei frutti stessi. La potatura secca, vale anche per le piante da frutto e serve a limitare le gemme e quindi anche a concentrare le forze della pianta, in modo da migliorarne la produzione di frutta.
Quando invece si parla di potatura di formazione, si intendono quell’insieme di interventi di taglio che si vanno ad effettuare nei primi anni di vita della pianta e che permettono di determinare la forma che avrà in seguito e che andrà mantenuta nel tempo grazie alle successive potature annuali.
In questo caso, non solo il mantenimento della chiomaviene preso in considerazione ma anche l‘eventuale forzatura, ad esempio con fili e tutori d’acciaio, per formare alberi a spalliera, addossati alle recinzioni.
Con l’arrivo di febbraio e gli ultimi barlumi di inverno, iniziano le attività in giardino quasi a pieno regime. Tra le principali occupazioni di questo periodo, ci sono le potature e in particolare quella delle rose.
La potatura invernale delle rose, un po’ come accade anche con gli alberi da frutto e le altre piante del giardino, deve essere fatta prima che le gemme dei nuovi fiori inizino di nuovo a germogliare e vegetare. Questo perché in questo modo si evita alla pianta lo sforzo inutile di dare energia a zone che poi andrebbero così eliminate.
Potatura verde delle rose o rimonta
Per le rose si parla do potatura verde, ovvero di un taglio e di un accorciamento dei rami di rose, durante i mesi che precedono la ripresa vegetativa. I rametti da sezionare vanno scelti con cura. Quelli da rimuovere e da tagliare sono i più esili e quelli più storti, che andrebbero anche a modificare al forma generale della pianta di rose una volta cresciuti.
Questa operazione di potatura viene anche chiamata in gergorimonda, ed è un intervento non troppo specifico, ma generico e in grado di mantenere le caratteristiche della pianta sul quale si va ad agire. La potatura di rimonda include interventi di taglio su rami, come detto, particolari, non tanto per ridurne la lunghezza, come accade in altri casi di potatura, ma per limitare il dispendio di energie della pianta su parti non sane, secche o storte, che comprometterebbero l’insieme.
Quando potare le rose
Le tempistiche per l’esecuzione della potatura di rimonda non sono rigide. Meglio procedere prima dello sviluppo vegetativo, ma anche ogni qualvolta la pianta ha rametti compromessi o secchi. Ad esempio, per le rose, si può procedere da novembre a marzo. Meglio un intervento ditipo precoce, piuttosto che di tipo tardivo. Diverso il discorso se si interviene con rose di tipo rampicante. In questo caso i rami dei cespugli vanno tagliati alla fine del periodo di fioritura, in quanto, di solito, questa avviene non sui nuovi rami, ma su quelli formati nell’anno precedente.
La potatura di rimonda deve essere seguita da interventi di fertilizzazione, o meglio di fertirrigazione; ovvero un’innaffiatura con acqua decantata contenente il fertilizzante liquido specifico.
Potatura delle rose: modalità del taglio
Ora andiamo a vedere da vicino come va effettuato il taglio. In primo luogo va analizzato lo sviluppo della pianta di rose. Se questa è abbastanza grande e forte, meglio effettuare un taglio e una potatura piuttosto decisa. Se invece, al contrario, la pianta è debole ed esile, i tagli dovranno essere più corti e smilzi. Un ultimo appunto. Attenzione alla direzione del taglio che andrete ad effettuare. Sempre in diagonale e mai orizzontale, la faccia che otterremo dovrà guardare verso l’esterno e mai rivolgersi all’interno de cespuglio di rose. La direzione del taglio infatti rispecchia la direzione che il ramo nuovo prenderà. In questo modo non ci sarà intralcio verso i rami vecchi, ma uno sviluppo esterno e compatto.
Una popolazione sana di impollinatori come api, farfalle, falene, uccelli, pipistrelli e persino formiche costituisce la spina dorsale di tutta la vita nell’ambiente e dei nostri sistemi alimentari.
Moltissime delle piante da fiore che conosciamo hanno bisogno degli insetti impollinatori per sopravvivere. Grazie ad essi avviene l’impollinazione e le loro successiva riproduzione.
Molti alberi e arbusti da frutto, verdure, ortaggi, erbe aromatiche possono svolgere un ruolo prezioso nel sostenere gli insetti impollinatori. Quindi, nell’interesse sia degli insetti impollinatori che del giardiniere esperto o in erba, è arrivato il momento di considerare il giardino, l’orto di casa o la piccola aiuola, come una risorsa importante per l’ambiente.
Le piante commestibili e non che fanno affidamento sugli impollinatori, anche soltanto in parte, per i loro semi o per i frutti sono innumerevoli: mele, mirtilli, fragole, pomodori, zucchini, peperoni, fagioli, solo per citarne alcuni. Costruire un giardino o un terrazzo dove ci sia un insieme eterogeneo di piante utili per gli impollinatori sembra essere quasi un obbligo. Mettere a dimora alberi da frutta o creare aiuole con ortaggi a complemento di piante perenni o stagionali da fiore, attirerà gli impollinatori al momento della fioritura.
Per realizzare un “giardino per impollinatori”. Il luogo migliore dovrebbe essere esposto a sud, con un buon soleggiamento durante tutto il giorno, ma allo stesso tempo protetto dal vento. Cercate di capire quali sono le caratteristiche del suolo di cui disponete. Lavoratelo con gli appositi attrezzi, come vanga, zappa, rastrello e simili e cercate di capirne la consistenza. La tipologia di terreno influenza molto la crescita delle piante che coltiverete.
Potrebbero essere necessari degli interventi correttivi, talvolta anche laboriosi. Se capite che le piante che vorreste mettere a dimora non sono compatibili con il suolo che avete, esiste una soluzione alternativa. Potreste realizzare dei cassoni in legno o delle aiuole in sasso rialzate dal terreno oppure utilizzare dei vasi. Se realizzate delle aiuole fiorite, lavorate bene il terreno, rimuovendo quanto presente. Se realizzate dei letti rialzati o dei vasi o contenitori, utilizzate il materiale che avete raccolto ripulendo il terreno, come base.
Scegliete le piante che desiderateche siano piante autoctone, anche quelle spontanee, sono la scelta migliore perché richiedono poca manutenzione e tendono ad adattarsi meglio delle altre. Cercate sempre di acquistare piante che non siano state trattate con pesticidi, insetticidi o altri prodotti chimici nocivi. Mettete a dimora delle piante perenni, così da trovarle di nuovo in giardino l’anno successivo. Cercate di mettere a dimora piante che abbiano fioriture a scalare per ogni stagione. Garantirete agli insetti nutrimento per tutto l’anno.
Le giovani piante si adattano meglio alla nuova dimora di quelle grandi. Se avete tempo a disposizione, i semi sono la soluzione migliore. Abbiate cura di innaffiare le nuove piante o i letti di semina. Manteneteli puliti dalle erbacce.
L’installazione del prato pronto a rotoli consente di ottenere in tempi molto brevi, un perfetto e robusto manto erboso per giardini, parchi e aree verdi. Questa tipologia di intervento, si svolge normalmente seguendo i seguenti passaggi:
Pulizia dei terreni ed eventuale diserbo delle erbe infestanti
Preparazione dei terreni, fresatura, configurazione e livellamento eventuale riporto di terra concimata
Disinfestazione del terreno con appositi prodotti contro insetti dannosi del terreno
Stesura del Prato pronto di varie tipologie
Rullatura
Concimazione chimica
Normalmente i prezzi dei rotoli di erba per il giardino vengono forniti al metro, mentre per quanto riguarda la posa vera e propria, questa viene eseguita al termine di un iter dettagliato che prevede la pulizia dell’area interessata, l’utilizzo di diserbanti qualora necessario, la realizzazione dell’impianto per l’irrigazione, la fresature, la livellatura, la concimazione e la disinfestazione del terreno. Subito dopo la posa dei rotoli, il prato viene rullato, concimato e ben irrigato.
Prato pronto in rotoli: tempi di realizzazione e differenze con la semina
Nell’arco temporale di una settimana circa è già possibile verificare che il prato pronto abbia correttamente attecchito al suolo e si sia ben radicato.Il prato pronto a rotoli può essere piantato in qualsiasi periodo dell’anno.Anche per coloro che necessitano della realizzazione di un prato tramite semina, possiamo offrire un’ottima varietà di essenze. Rispetto al prato in rotoli, quello in semina è meno costoso ma il risultato finale è assolutamente identico. La reale differenza tra l’installazione del prato pronto in rotoli e la semina, infatti, è semplicemente il tempo necessario all’erba per germogliare, crescere e diventare fitta (accestire o inceppare).